Il Lifting Deep Plane è una tecnica avanzata di chirurgia del viso che agisce nel piano anatomico profondo, liberando e riposizionando la fascia SMAS (Sistema Muscolo-Aponeurotico Superficiale) e i tessuti del volto.
Il lifting Deep Plane è una tecnica avanzata di chirurgia del viso che consente di riposizionare le strutture profonde del volto, ottenendo un ringiovanimento più naturale rispetto al lifting tradizionale.
Indice dell’articolo
Negli ultimi anni il lifting Deep Plane è diventato una delle tecniche più discusse nella chirurgia estetica del volto. Ma cosa significa realmente Deep Plane?
È solo una definizione più moderna del lifting tradizionale oppure cambia davvero qualcosa dal punto di vista anatomico? e del risultato?
La principale differenza tra lifting Deep Plane e lifting tradizionale riguarda il piano anatomico su cui si interviene: il lifting tradizionale agisce prevalentemente sulla cute e sullo SMAS superficiale, mentre il Deep Plane libera e riposiziona le strutture profonde del volto.
Per comprendere davvero la differenza tra queste tecniche è necessario analizzare tre aspetti fondamentali: il piano anatomico su cui si interviene, il modo in cui vengono riposizionati i tessuti e il risultato che si ottiene nel terzo medio del volto e nel collo, per ottenere un ringiovanimento del viso naturale.
Nel corso degli anni sono stati sviluppate diverse tecniche del lifting del viso, con l’obiettivo di correggere il cedimento dei tessuti e ripristinare l’armonia del profilo facciale.
Le principali tecniche utilizzate oggi in chirurgia estetica sono:
Ogni tecnica agisce su piani anatomici differenti viene scelto in base al grado di invecchiamento dei tessuti e alla caratteristiche del volto.
Il lifting “classico”, nella sua forma più semplice, agisce principalmente sulla pelle o limitata allo SMAS superficiale, senza una reale liberazione dei legamenti profondi.
La cute viene scollata, trazionata e ridistribuita. Questo può migliorare temporaneamente la lassità, ma non corregge il vero responsabile dell’invecchiamento del volto: il cedimento delle strutture profonde. I limiti più frequenti sono:
Il volto non invecchia solo perché la pelle si rilassa.
Invecchia perché le strutture profonde cedono e scendono.
Il protagonista dell’invecchiamento del viso è lo SMAS (Sistema Muscolo Aponeurotico Superficiale).
Lo SMAS può essere immaginato come una rete fibromuscolare che sostiene i tessuti del volto, collegando i muscoli mimici alla pelle e contribuendo alla forma e alla mobilità delle espressioni facciali, e che, con il tempo, tende a scendere per effetto della gravità e della perdita di elasticità dei legamenti di ancoraggio.
Si tratta di uno strato anatomico che:
Quando lo SMAS perde tensione e scende verso il basso, trascina con sé:
Intervenire solo sulla pelle significa non correggere questo cedimento strutturale.
Il ringiovanimento ottenuto con il Lifting Deep Plane è legato anche alla liberazione dei principali legamenti di ritenzione del volto tra cui lo zygomatic retaining, il masseteric ligament, ed i mandibolar ligaments.
Queste strutture fibrose ancora nei tessuti molli allo scheletro facciale e, con il tempo, contribuiscono alla discesa del compartimento malare e alla perdita della definizione della linea mandibolare.
Il lifting Deep Plane è una tecnica avanzata di chirurgia del ringiovanimento del viso che agisce sul piano anatomico profondo, liberando e riposizionando lo SMAS e i tessuti del volto per ottenere un risultato più naturale e duraturo rispetto al lifting tradizionale.
Durante la mia formazione internazionale ho avuto modo di approfondire questa tecnica con il Prof. Andrew Jacono, uno dei maggiori esperti mondiali di chirurgia facciale avanzata.
Nella mia pratica clinica presso Aesthetic Clinic a Torino, utilizzo frequentemente la tecnica di Lifting Deep Plane, nei pazienti con cedimento del terzo medio del volto e perdita della definizione cervico-mandibolare.
Nel Deep Plane:
Non si “tira” la pelle.
Si riporta in posizione ciò che è sceso.
Nel lifting tradizionale la trazione è essenzialmente sulla pelle, mentre nel lifting Deep Plane si esegue un riposizionamento strutturale.
Nel lifting tradizionale si ottiene un risultato unicamente superficiale, nel Lifting Deep Plane invece si evidenzia una correzione a livello tridimensionale.
Il volto infatti non invecchia in modo bidimensionale ma tridimensionale: i tessuti non si limitano a rilassarsi, ma scendono lungo vettori anatomici ben definiti.
Nel tradizionale il risultato ottenibile è spesso innaturale, nel Lifting Deep Plane il risultato tende ad essere più armonioso e naturale, proprio perché la trazione non è esercitata sulla pelle ma sulle strutture profonde.
La differenza non è di marketing. È anatomica.
Quando si parla di ringiovanimento del volto, spesso l’attenzione si concentra sulle guance o sul solco naso-labiale. In realtà, uno dei parametri che più influenzano la percezione dell’età è il collo.
Dal punto di vista anatomico, il parametro fondamentale è l’angolo cervico-mentoniero, cioè l’angolo formato tra:
In un volto giovane, questo angolo è definito, netto, armonico, e presenta le seguenti caratteristiche:
Con il tempo tende ad aprirsi e a perdere definizione. Le cause principali sono:
Il muscolo platisma, in particolare, può creare le tipiche bande verticali cervicali quando perde tensione e si separa sulla linea mediana.
Un lifting che non affronta in modo strutturale il collo rischia di migliorare il viso lasciando un’incongruenza evidente nella regione cervicale.
Nel Deep Plane il trattamento non si limita alla cute. L’intervento consente:
Il volto non può essere ringiovanito in modo armonico senza trattare il collo. La naturalezza del risultato dipende dalla continuità tra terzo medio e regione cervicale; questo viene armonizzato da un buon lifting del collo.
Un lifting viso con tecnica Deep Plane può mantenere un risultato stabile mediamente per 10–15 anni. Questo perché l’intervento non agisce solo sulla pelle ma riposiziona le strutture profonde del volto, offrendo un risultato più duraturo rispetto ai lifting tradizionali.
Un Deep Plane ben eseguito può mantenere un risultato stabile per 10–15 anni, anche se noi chirurghi spieghiamo ai pazienti durante la visita che il nostro compito è riportare indietro l’orologio biologico, riposizionando i tessuti mediante una trazione profonda della fascia dello SMAS.
Il loro compito sarà poi quello di mantenere il risultato.
Come? Semplice, non esponendosi al sole senza protezione solare poiché induce invecchiamento cutaneo con perdita di elasticità (elastosi solare).
Oltre a questo, attraverso biostimolazioni infiltrative e trattamenti rigenerativi a base di Acido Ialuronico, una corretta alimentazione e un’adeguata idratazione quotidiana.
Naturalmente il processo di invecchiamento continua, ma si riparte da una base strutturalmente più corretta.
Non è un intervento che blocca il tempo.
È un intervento che ripristina le proporzioni.
Sì.
Il Deep Plane richiede:
Non è una tecnica “commerciale”.
È una tecnica anatomica.
Proprio per questo deve essere eseguita da chirurghi con una formazione dedicata.
Il Lifting Deep Plane è indicato quando è presente:
Spesso viene associato a blefaroplastica o lifting del collo per un risultato globale armonico.
Non tutti i pazienti che desiderano ringiovanire il volto sono candidati ideali per un lifting chirurgico.
In alcune situazioni, infatti, il miglioramento estetico può essere ottenuto con trattamenti meno invasivi oppure è opportuno rimandare l’intervento.
In generale, il lifting del viso non rappresenta la soluzione più indicata quando:
In queste situazioni possono essere più indicati trattamenti alternativi o complementari, come laser resurfacing, biostimolazione cutanea o procedure mirate alla qualità della pelle.
La valutazione finale viene sempre effettuata durante una visita specialistica, nella quale si analizzano anatomia del volto, qualità dei tessuti e obiettivi del paziente.
La differenza tra Lifting tradizionale e Lifting Deep Plane può essere riassunta nella seguente tabella:
| Caratteristica | Lifting tradizionale | Lifting Deep Plane |
|---|---|---|
| Piano chirurgico | Cute e SMAS superficiale | Piano anatomico profondo sotto lo SMAS |
| Tipo di azione sui tessuti | Trazione principalmente cutanea | Riposizionamento strutturale dei tessuti |
| Correzione del terzo medio | Limitata | Molto efficace |
| Naturalezza del risultato | Possibile effetto “tirato” | Risultato generalmente più naturale |
| Durata nel tempo | Circa 5-8 anni | Circa 10-15 anni |
| Trattamento del collo | Non sempre integrato | Spesso parte della procedura |
Il lifting Deep Plane consente di intervenire direttamente sul piano anatomico profondo, ottenendo un ringiovanimento più naturale rispetto alle tecniche che agiscono principalmente sulla cute.
La principale differenza tra lifting tradizionale e Lifting Deep Plane riguarda il piano anatomico su cui si interviene.
Nel lifting tradizionale la trazione avviene principalmente sulla pelle o sullo SMAS superficiale, mentre nel Lifting Deep Plane vengono liberati i legamenti di ritenzione e riposizionati i tessuti del piano anatomico profondo. Questo consente un ringiovanimento più naturale e una maggiore durata del risultato.
Nonostante l’evoluzione delle tecniche di ringiovanimento facciale, il lifting tradizionale può ancora rappresentare una valida opzione in alcuni casi selezionati.
Nei pazienti più giovani, con lassità cutanea limitata e modesto cedimento dei tessuti profondi, può essere sufficiente un approccio meno esteso, come un mini lifting o una plicatura dello SMAS.
La scelta della tecnica chirurgica deve sempre essere personalizzata e basata sull’anatomia del volto, sul grado di invecchiamento dei tessuti e sugli obiettivi del paziente.
Nonostante sia una delle tecniche più avanzate di ringiovanimento facciale, il lifting Deep Plane non è in grado di correggere tutti gli aspetti dell’invecchiamento del volto.
In particolare, l’intervento non agisce direttamente su:
Per questi aspetti possono essere utili trattamenti complementari come:
Oppure procedure chirurgiche associate come:
Il lifting agisce infatti sulle strutture profonde del volto, riposizionando i tessuti che con il tempo sono scesi verso il basso.
Una delle domande più frequenti durante la visita chirurgica presso Aesthetic Clinic a Torino, riguarda il momento ideale per sottoporsi a un lifting del viso.
Non esiste un’età precisa valida per tutti. La decisione dipende soprattutto dalle modificazioni anatomiche del volto che si sviluppano nel tempo.
In generale, i pazienti iniziano a prendere in considerazione un lifting quando compaiono alcuni segni caratteristici di invecchiamento strutturale, tra cui:
In queste situazioni, il lifting Deep Plane consente di riposizionare le strutture profonde del volto, ristabilendo le proporzioni anatomiche e migliorando l’armonia tra viso e collo.
La valutazione definitiva viene sempre effettuata durante una visita specialistica, nella quale si analizzano qualità dei tessuti, anatomia individuale e aspettative del paziente.
Quando si prende in considerazione un intervento di lifting del viso è importante valutare con attenzione diversi aspetti. Alcune decisioni affrettate possono infatti influenzare la qualità del risultato e la naturalezza del ringiovanimento ottenuto.
Tra gli errori più frequenti vi sono:
Scegliere la tecnica solo in base al nome:
Termini come “mini lifting”, “lifting rapido” o “lifting senza cicatrici” possono essere utilizzati in modo molto variabile. È più importante comprendere su quale piano anatomico lavora la tecnica chirurgica.
Concentrarsi esclusivamente sul viso e non sul collo:
Il ringiovanimento del volto deve mantenere una continuità naturale con la regione cervicale. Se il collo non viene valutato e trattato correttamente, il risultato può apparire meno armonico.
Aspettarsi che il lifting corregga la qualità della pelle:
Il lifting agisce principalmente sulla posizione dei tessuti profondi. Rughe superficiali, discromie e danno solare possono richiedere trattamenti complementari dedicati alla qualità cutanea.
Sottovalutare l’esperienza chirurgica specifica:
Tecniche avanzate come il lifting Deep Plane richiedono una conoscenza approfondita dell’anatomia facciale e una formazione chirurgica dedicata.
Per questo motivo la scelta del chirurgo e della tecnica più appropriata dovrebbe sempre avvenire dopo una valutazione specialistica accurata, nella quale vengono analizzati anatomia del volto, qualità dei tessuti e obiettivi del paziente.
Quando si valuta un intervento di lifting del viso è importante comprendere che non tutte le tecniche agiscono allo stesso livello anatomico.
Alcuni approcci chirurgici lavorano principalmente sulla pelle, mentre tecniche più evolute come il lifting Deep Plane intervengono sulle strutture profonde del volto.
La scelta della tecnica più appropriata dipende da diversi fattori, tra cui:
Il Deep Plane non è un lifting più aggressivo.
È un lifting più anatomico.
Non tira la pelle.
Riposiziona le strutture profonde che il tempo ha fatto scendere.
L’anatomia non si ferma al volto: continua nel collo.
Il vero ringiovanimento è quello che ristabilisce l’armonia tra viso e regione cervicale.
Per questo motivo il Lifting Deep Plane viene oggi considerato una delle tecniche più avanzate per il ringiovanimento del volto e del collo, con un effetto lifting naturale.
Molti pazienti, durante la visita, mi chiedono anche quale sia il costo di un lifting del viso e da cosa dipende la variabilità tra i diverse tecniche.
Il costo dipende essenzialmente dalle ore di sala operatoria necessarie al tipo di intervento.
Più la tecnica operatoria è profonda, maggiore saranno le ore necessarie.
Nel costo di un intervento di lifting è compresa la sala operatoria, l’anestesia, l’equipe chirurgica ed i controlli post operatori.
Presso la mia clinica Aesthetic Clinic di Torino, omaggiamo tutte le visite post operatorie per un anno.
Il lifting Deep Plane è una tecnica avanzata di ringiovanimento del viso che agisce sul piano anatomico profondo, riposizionando le strutture del volto che con il tempo tendono a scendere.
A differenza delle tecniche che agiscono principalmente sulla cute, questo approccio permette di ottenere un risultato generalmente più naturale e più stabile nel tempo.
Il trattamento del collo e il ripristino dell’angolo cervico-mentoniero sono elementi fondamentali per un ringiovanimento armonico del profilo.
La scelta della tecnica più appropriata deve sempre essere definita durante una valutazione specialistica, basata sull’anatomia del volto e sulle caratteristiche individuali del paziente.
Il lifting Deep Plane è una procedura chirurgica che richiede un’analisi attenta dell’anatomia del volto e del collo.
Durante la visita specialistica, presso Aesthetic Clinic a Torino, è possibile valutare il grado di cedimento dei tessuti, la qualità della pelle e le proporzioni del profilo cervico-mandibolare, per comprendere se un lifting del viso rappresenti la soluzione più indicata o se possano essere utili procedure complementari.
Una valutazione personalizzata consente di definire il trattamento più appropriato per ottenere un ringiovanimento naturale e armonico.
Il lifting Deep Plane lavora nel piano anatomico profondo liberando e riposizionando lo SMAS insieme ai tessuti sovrastanti. Questo consente di ottenere un risultato generalmente più naturale e più stabile rispetto alle tecniche che agiscono principalmente sulla cute.
L’intervento ha una durata variabile tra le 4 e le 6 ore, in base alla complessità del caso e alle eventuali procedure associate. Viene eseguito in anestesia generale o in sedazione profonda assistita, garantendo sicurezza e comfort.
Il gonfiore e le ecchimosi sono generalmente contenuti grazie alla trazione strutturale e non esclusivamente cutanea. Il ritorno alla vita sociale avviene mediamente tra i 10 e i 14 giorni.
No. Non è un intervento più aggressivo, ma più anatomico. Lavora in un piano profondo con un riposizionamento strutturale dei tessuti, evitando tensioni superficiali eccessive.
Il risultato di un lifting Deep Plane può mantenersi stabile mediamente per 10–15 anni. La durata del risultato dipende anche da fattori individuali come qualità della pelle, esposizione solare, stile di vita e predisposizione genetica. Il processo di invecchiamento continua, ma si riparte da una base strutturalmente più corretta.
Nella maggior parte dei casi sì, per ripristinare la definizione dell'angolo cervico-mentoniero. L’armonia del risultato dipende infatti dalla continuità tra terzo medio del volto e regione cervicale.
Il gonfiore e le ecchimosi tendono a ridursi progressivamente nelle prime settimane. Nella maggior parte dei casi il ritorno alla vita sociale avviene tra 7 e 10 giorni.
Le incisioni sono posizionate nelle pieghe naturali attorno all’orecchio e nella regione retroauricolare. Con il tempo le cicatrici diventano generalmente poco visibili.
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Dott. Giulio Maria Maggi - P.iva 01253320095 - CF: MGGGLI68E12A166M | Sede Legale: Via Lungo Dora Pietro Colletta, 67 - Torino – Cap: 10153 – Email Pec: giulio.maggi@to.omceo.it | Ordine medico di Torino N°20595
