Il Lipofilling: ingrandire il seno con un effetto naturale
Il lipofilling: ingrandire il seno senza la protesi, senza cicatrici e con effetto naturale.
Il lipofilling del seno è ad oggi la tecnica gold standard per poter aumentare il volume del seno senza protesi, senza cicatrici e con un effetto assolutamente naturale, grazie al proprio tessuto mammario. Questo permette inoltre di poter ottenere due risultati: il primo è l’aumento del volume mammario: il secondo, invece, è il miglioramento della silhouette grazie al rimodellamento dell’addome, dei fianchi, dell’interno cosce, dell’interno ginocchia, ecc. che divengono aree di donazione del grasso.
L’utilizzo degli innesti di grasso in diverse procedure estetiche e ricostruttive rappresenta oggi lo stato dell’arte. Ma guardando indietro alla storia, si tratta solo della ripresa di una tecnica descritta dal chirurgo tedesco Gustav Neuber nel 1893 [1]. È stato il primo a eseguire un autotrapianto di grasso in un essere umano trapiantando un blocco di tessuto adiposo dalla parte superiore del braccio al viso.
Sydney Coleman nel 1992 ha aperto la strada alla moderna tecnica di trasferimento di grasso autologo utilizzando un protocollo definito. Chiamò la sua tecnica per il ringiovanimento del viso “Lipostrutturazione” [2] .
Negli ultimi due decenni è diventato sempre più evidente che il tessuto adiposo non è solo un riempitivo ma ha mostrato anche il suo potenziale rigenerativo.
Patricia Zuk ha descritto la presenza di cellule staminali mesenchimali adulte nel tessuto adiposo, denominate cellule staminali derivate dal tessuto adiposo (ASC) [3]. Dalla scoperta delle ASC, il potenziale rigenerativo del tessuto adiposo è diventato un'area importante della chirurgia plastica. L’effetto rigenerativo degli innesti di grasso è stato esaminato scientificamente e attribuito principalmente alle cellule della frazione vascolare stromale (SVF) con le cellule staminali derivate dal tessuto adiposo (ASC), ai fattori di crescita angiogenici [4] e alla proliferazione di i cheratinociti [5].
Le tecniche di raccolta, lavorazione e iniezione degli innesti di grasso sono state ulteriormente sviluppate. In questo modo, oltre agli innesti di macro-grasso introdotti da Sydney Coleman [6], la tecnica dell'innesto di milli-grasso descritta da Stephen Cohen [7] e la tecnologia dell'innesto di micro-grasso sviluppata da Guy Magalon [8] sono state utilizzate per diverse indicazioni . Per le indicazioni rigenerative, Patrick Tonnard [9] ha rivoluzionato l'uso degli innesti di grasso sviluppando la tecnologia del nanoinnesto di grasso.
Ma perchè il grasso è il migliore tessuto da utilizzarsi per l’aumento di volume delle mammelle? Molto semplice: intanto è composto da cellule adipose “ autologhe “ che non sono quindi viste come un corpo estraneo, ed inoltre poichè la mammella è composta, oltre che da tessuto ghiandolare, anche dal nostro amato grasso.
L’aumento del seno con lipofilling è un tecnica molto sicura, che si esegue in anestesia locale e permette, oltre all’aumento di volume delle mammelle, anche il loro rimodellamento, soprattutto nei quadranti superiori che, solitamente, sono i più svuotati.
E’ molto utile anche nella correzione del seno asimmetrico, sia in volume, sia nella forma, o nella correzione di un seno tuberoso.
Il lipofilling della mammella è molto eseguito in modo complementare alla mastopessi ( senza cicatrici ) e nella ricostruzione del seno dopo mastectomia per cancro, nonché contemporaneamente ad altri interventi, come l’addominoplastica e l’aumento dei glutei. Lo spettro delle indicazioni è stato recentemente ampliato per includere revisioni e sostituzioni di protesi mammarie con grasso ed incrementi ibridi (o compositi/combinati), o miglioramento dell'impianto per modificarne volume e/o forma.
Che cosa significa lipofilling?
Il lipofilling o lipofiller, è una tecnica chirurgica mini invasiva, che permette l’auto trapianto di grasso da una regione anatomica ad un’altra, in anestesia locale, in gengive ambulatoriale, e quindi, senza alcun ricovero. E’ composto da tre fasi: la prima di lipoaspirazione dall’area donatrice, la seconda di trattamento (decantazione, centrifugazione e/o lavaggio, che permettono di separare il grasso dal sangue e dall’ anestetico), e la terza, di reimpianto nell’area ricevente.
Qual’è il paziente ideale per il lipofilling del seno?
Il paziente ideale deve soddisfare cinque criteri di ammissibilità per diventare candidati all'intervento chirurgico:
Avere del grasso in eccesso;
Avere un'aspettativa realistica di aumento del volume;
Non avere alcuna storia del paziente o nessuna storia familiare di cancro al seno;
Una valutazione radiografica mediante ecografia o risonanza magnetica;
Desiderare un'alternativa alle protesi per evitare l'uso di oggetti estranei .
L’esempio più classico, come parametro di esclusione, è il paziente che mi chiede:
“ Quante taglie posso ottenere con il lipofilling seno? “
Rifarsi il seno senza protesi
Come già indicato sopra, il grasso può essere utilizzato nell’aumento delle mamelle, senza dover utilizzare le protesi in silicone.
E’ una procedura molto sicura che permette dei risultati molto naturali.
I pro e contro del lipofilling seno
Sinceramente non vedo contro nell’utilizzo del grasso al posto della protesi; permette infatti vantaggi al quadrato, poiché permette un aumento del volume della mammella con contemporanea diminuzione delle zone di accumulo preferenziale del grasso corporeo.
L’unico limite è l’ottenimento di grandi volumi in un unico intervento.
I risultati del lipofilling seno sono incredibili !
Il lipofilling è adatto per un seno cadente?
Si, il lipofilling del seno permette di risollevare il complesso areola e capezzolo senza incisioni e senza cicatrici, nei gradi lievi. Nei gradi moderati o elevati, invece, può essere associato ad una mastopessi e ne permette un miglioramento di forma e di riempimento delle aree più svuotate.
I risultati del lipofilling sono definitivi?
Il risultato del lipofilling del seno è da valutarsi dopo un periodo di assestamento compreso da 3 a 6 mesi.
Questo perchè inizialmente si assiste ad volume aumentato dall’ edema (infiammazione) post operatoria, poi dalla fase di riassorbimento fisiologico del grasso (intorno al 20-30 %), dopo di che mantiene risultati pressochè definitivi, a meno che ci si sottoponga a grandi dimagrimenti che colpiranno o tutto il corpo e quindi anche le mammelle.
Si può realizzare un lipofilling al seno dopo una mastectomia?
Il lipofilling del seno, dopo una mastectomia per cancro, è una delle tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva alternativa o complementare alla protesi mammaria.
Come si realizza l’intervento?
L’intervento si esegue in anestesia locale mediante l’infiltrazione dell’area designata ad essere la donatrice (ad esempio l’addome), con una soluzione anestesiologica detta soluzione di Klein, che contiene Lidocaina, soluzione salina, ed una piccola parte di adrenalina, che riduce, con l’effetto vasocostrittivo, il sanguinamento.
Dopo un’attesa di circa 30 minuti, si procede al prelievo del grasso mediante delle minute cannule. Il grasso viene trattato al fine di purificarlo e concentrarlo eliminando i liquidi.
Infine viene reiniettato su più livelli nell’area che si vuole rimodellare aumentandone il volume e/o la forma.
Terminato l’intervento il paziente indossa un corpetto post operatorio e può tornare alle sue occupazioni, senza limiti alcuni.
Post operatorio e convalescenza?
Il post operatorio dell’intervento di lipofilling del seno è veramente molto semplice.
A fine intervento si ritornerà immediatamente alle solite occupazioni poichè non esiste alcuna degenza. E’ un intervento non doloroso che non necessita di terapia antidolorifica. L’unica terapia da assumere è quella antibiotica, comune a qualsiasi intervento chirurgico.
L’unico fastidio è l’edema (gonfiore) post operatorio, che viene però contenuto dal corpetto elastocompressivo che viene fatto indossare a fine intervento.
Qual è il riassorbimento del lipofilling seno?
Nei primi mesi successivi all’intervento chirurgico si assisterà ad un normale riassorbimento delle cellule adipose trapiantate, nella misura del 20-30 % .
Questo normale processo è compensato dal quantitativo di adipe che il chirurgo impianta, essendo ben conscio della proporzione di riassorbimento di cui sopra.
Dopo i primi 3 mesi il risultato potrà essere considerato praticamente definitivo.
Quali sono i rischi del lipofilling seno?
Sostanzialmente il lipofilling del seno ha i medesimi rischi di un intervento in anestesia locale, poiché ma mobilizzazione del grasso è di quantità modeste.
La terapia antibiotica previene il rischio di infezioni perioperatorie e postoperatorie, e l’utilizzo della soluzione anestetica di Klein, che contiene l’ adrenalina come vasocostrittore, previene i più piccoli sanguinamenti.
Quanto costa il lipofilling? Quali sono i costi del del lipofilling seno.
Il costo del lipofilling del seno dipende da diversi fattori che determinano il tempo di sla operatoria necessario ad ottenere il migliore dei risultati.
E’ quindi ben comprensibile come sia estremamente necessaria una visita chirurgica per valutare quali e quante saranno le aree “ donatrici “, quanto grasso si stima di poter ottenere, in quali aree della mammella si dovrà intervenire, per aumentarne il volume e/o la forma, e, soprattutto, se si dovranno associare altre tecniche chirurgiche come una mastopessi cutanea o una minima trasposizione dell’’areola e del capezzolo al fine di ottenere un seno perfetto.
Ricordiamoci però che neppure il migliore chirurgo del lipofilling del seno riuscirà ad ottenere due seni assolutamente identici.
La speculare simmetria delle due mammelle non esiste in natura (tutte le donne hanno una mammella leggermente più grande dell’altra) e che la stereotipia delle due mammelle sarebbe peraltro innaturale.
Quali sono gli altri tipi di lipofilling?
Altri tipi di lipofilling sono il lipofilling viso e il lipofilling glutei.
Trattamento lipofilling seno a Torino con il Dottor Giulio Maria Maggi
Eccovi le immagini prima e dopo del lipofilling del seno:
Caso nr 1. (donna a 35, con ipoplasia mammaria)
Caso nr. 2 (donna aa. 28, con asimmetria mammaria)
Caso nr. 3. (Donna anni 55, post intervento di mastopessi)
BIBLIOGRAFIA:
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